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Racconti2018-10-12T09:15:24+00:00

Racconti del mondo di Andor

Burhanettin il Prolisso. Maktaba – Ciclo 1330

Guida Andoriana per Viaggiatori

“Salve lettore che hai trovato questo testo! Che tu sia un giovane Natus a cui piace osservare il cielo di notte da una finestra al sicuro dentro la tua casa, un Manipolatore che vuole trovare un senso all’energia che riesce a invocare prima di finire male per averla usata una volta di troppo, o un folle incosciente che ha deciso di porre termine precocemente alla propria vita viaggiando di notte, NIENTE PANICO, questa è la guida che fa per te!

Parliamo innanzitutto delle costellazioni che si possono osservare nel cielo sopra di noi, spero almeno questo tu lo conosca già no? Ma facciamo un veloce ripasso, per i meno informati. Innanzitutto ci sono le due coppie di costellazioni collegate, Il Fiume che si incrocia con Il Sentiero e Le Fauci che insieme alla Coda formano un imponente e terribile creatura.

Ci sono poi Il Guerriero, che protegge i cieli, e l’Ambasciatrice, figura leggendaria di cui non tutti credono dell’esistenza. Proseguiamo con il Crepuscolo, quelle due coppe non ti sembrano così bene in ordine come riposte dopo la cena? E infine le Lacrime, cosa mai avrà fatto piangere quella dolce fanciulla?

Bene, ora che ne conosci i nomi e le forme, parliamo di come si dispongono nel cielo. Al centro della volta celeste, durante tutta la nottata potrai notare la coppia de Il Fiume e de Il Sentiero, nel cui punto d’incrocio risplende sempre forte e luminosissima Il Fulcro, la stella più luminosa del firmamento che non fa parte di alcuna costellazione; se cammini sempre verso di lei prima o poi arriverai a Nord sui monti Aeland, ma chi lo farebbe mai, cioè se la vedi il sole è ormai calato, non arriveresti mai così distante vivo viaggiando di notte.

Sopra di te invece, a seconda dell’ora, potrai osservare una diversa costellazione. In un giorno medio di primavera, poco dopo il tramonto, potrai osservare spuntare le due coppe de Il Crepuscolo. Con l’avanzare dell’oscurità lasceranno il posto a L’ambasciatrice, poi verso le ultime ore, prima dell’arrivo della luce, passerai ad avere La Coda sopra di te e poco prima dell’alba noterai arrivare Le Fauci che concludono la notte prima di lasciare spazio al sole mattutino.

Questo cambia in un giorno d’inverno, in cui le giornate sono più corte e il buio più lungo. Al calar del sole si inizierà con Il Guerriero e si concluderà osservando l’alba mentre arrivano Le Lacrime nel cielo. L’opposto accade in estate dove per prima osserverai L’Ambasciatrice e finirà la notte nel passaggio tra La Coda e Le Fauci.

Ultimo dettaglio, non meno importante degli altri, è l’altezza delle stelle sull’orizzonte, perché si caro amico, che tu sia sugli Aeland o nella parti più basse di Koraka, le stelle non sono proprio proprio nella stessa posizione nel cielo! Stupefacente vero? Nella parti più a sud di Koraka potresti notare che Il Fulcro sembra essere molto più basso e vicino all’orizzonte, mentre sui monti lo vedrai ben alto nel cielo. Similmente accade per tutte le altre costellazioni ovviamente. Ecco, immagina di tracciare una linea sulla mappa (perché hai una mappa dei territori se vuoi viaggiare no, non vorrai mica farlo senza?) tra il centro di Tìr Nan e la nostra cara Maktaba, se ti trovi su quella fascia di territorio le costellazioni saranno esattamente sopra la tua testa, con Il Fulcro splendente davanti a te, incredibile vero?

Bene, se mi hai seguito fin qui ora certamente avrai capito come poter usare tutte queste informazioni per orientarti no? Dai ti faccio un piccolo esempio per farti capire. Allora se sei in Shenzhou e sopra di te c’è L’Ambasciatrice sai che per andare verso Tìr Nan, che si trova ad ovest, dovrai andare verso Il Crepuscolo, mentre per andare verso Koraka o Yagmur, a est, dovrai andare verso la coda. Cioè andare nel senso di aspettare il sorgere del sole in un posto molto molto sicuro dopo esserti segnato la direzione in cui andare quando sarà alto nel cielo, ovviamente.

Direi che ci sono tutte le basi di cui tu possa aver bisogno sulle nostre care stelle, per cui buona fortuna!”

L’exit alzo la penna dal foglio dopo aver finito di scrivere e si grattò un ganghlia pensieroso: “Ma, ora che ci penso, qualcuno leggerà mai queste cose?”