VOCI DI ANDOR – INTERLUDIO “CORSA CONTRO IL TEMPO”

A Nord Ovest dei Monti Aeland, 22mo giorno del decimo mese, anno 1346

J: “Ho fatto una mappa dei dintorni, potrebbe aiutarci, insieme a Jakko. No, non ci sono tracce del ne mu ji.”
 
Jiulia sembra stanca ma cerca comunque di mostrare un lieve sorriso a Kyna, che sembra assai preoccupata, mentre interviene bruscamente Fumiko, che cerca di parlare a tutti gli esploratori presenti:
 
F: “Dato che Isao dice di volere stare tranquillo, c’è bisogno di qualcuno che sia pratico ed agisca, quindi non possiamo perdere tempo. I carri devono riprendere il cammino, la strada sembra quella giusta secondo la Solitor sorella di Inari, ma abbiamo i giorni contati, e dobbiamo correre. Dite al ne mu ji strano con i capelli rossi di stare calmino e di cercare di rimanere lucido….non sappiamo dove sia finito Sidmon, sicuramente tornerà, non vi preoccupate. Ed ora rimettiamoci in cammino!”
 
MENO 12 GIORNI

A Nord Ovest dei Monti Aeland, 21mo giorno del decimo mese, anno 1346

Maaka Lomu è seduto accanto al fuoco, dopo una cena abbastanza soddisfacente. Ma intorno a lui ci sono diversi malumori, il mitsu sembra del tutto finito ed il nuovo aggregato non estraneo, il solitor Zuka, sta tentando di coinvolgere più persone possibili per una “caccia all’erba giusta” nei dintorni boscosi, per poter riuscire a distillare altro prezioso viso speziato.

Sidmon guarda il solitor con fare scettico e poi si siede accanto a Lomu, i due si lanciano una occhiata d’intesa, ma non aprono bocca. Nel via vai, Isao, che era rimasto abbastanza confinato in un carro per l’inizio del viaggio, si siede vicino al Ne Mu Ji e si mette a fissarlo in modo abbastanza insistente, costringendo Sidmon a rompere quel placido silenzio….

S: “Vuoi parlarne ancora Isao? Se la mia spiegazione non ti ha convinto, posso veramente farci poco.”

Il natus sorride e ignorando Lomu, si pone davanti al ne mu ji piegando leggermente la testa in avanti:

I: “Amico mio, non è che sto sempre a pensare a quello che fai tu. Stavo riflettendo su come rendermi utile ora…”

S: “Isao, come sempre, cosa sarebbe cambiato?”

I: “Sidmon, non ho più molti tagi, ho inviato i cento a Tabor, prendendoli tutti dalle mie tasche, e poi ho dovuto cedere la mia parte di locanda, e no, non mi è stata data indietro…”

S: “Ah no? Credevo e speravo di si…”

I: “Non ho voluto insistere. Se ne sono felice? No. Credo mi renderò un po’ utile nei prossimi tempi con l’arte del prana, insegnerò quello che so a chi so io, e poi chissà. Il mondo è grande.”

S: “Mica vorrai andartene Isao?”

I:” No. Non ancora, ma certamente dovresti farlo tu, e subito.”

Il Ne Mu Ji sembra sorpreso dalle parole del natus, e lo fissa senza proferire verbo.

I:” Sidmon, pensi di poter proseguire come se non fosse cambiato nulla? Se il Capitano ti cerca, siamo diventati tutti un bersaglio, ma c’è di più. Non sei stato sincero, quindi la fiducia per quanto mi riguarda non c’è più. Dopo tutto quello che hai fatto, facci un favore e sparisci.”

Lomu sembra voler intervenire ma il Ne Mu Ji gli fa comprendere con un cenno della testa di non interferire. Sidmon non guarda più in faccia Isao, si alza in piedi, prende il suo arco e scompare velocemente nella boscaglia.
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MENO 13 GIORNI

A Nord di Shiratani, sera del 20mo giorno del decimo mese, anno 1346

“Le parole più belle le hanno dette le mani……” -Tora annuisce soddisfatto mentre la gente sul carro tenta di riposare. – “Emer il Ne Mu Ji si è complimentato con me per la mia sagacia, ora mi sa che però è meglio affilare le spade, saranno due settimane divertenti!”

Vicino a lui, una solitor ancora molto provata è seduta e continua a toccarsi la faccia, come se sentisse ancora di indossare quella trappola mortale che le è quasi costata la vita. Sua sorella è accanto a lei, appoggia delicatamente il suo fedele arco, e cerca di consolarla, mentre Iikka ha in mano un foglio, e molto pragmaticamente lo passa ad Emmi, guardandola dritta negli occhi:

I: “Dimmi Emmi…questa lista è vera? Avete catturato tutte queste persone e portata alla base dove stiamo corre….andando?”

Emmi rialza lo sguardo soltanto per osservare quella carta sgualcita, legge e rilegge più volte, sembra quasi le esca una lacrima dagli occhi, ma si trattiene e tutto il suo turbamento si traduce in un sospiro lunghissimo e molto profondo….e poi prende parola:

E: “Alcuni ricordi li rivivo come se fosse un sogno e quasi irreali….ma si, ho passato i precedenti tre mesi a trovare a catturare quelle persone, tutte. Mi sono state date dal capitano tutte le informazioni su di voi e sui vostri legami più cari. Io non so come facesse, ma conosceva particolari molto precisi sulle vostre vite. Posso spiegarmela solo in un modo, pensandosi….non so se lo sapevate, ma il capitano aveva molti periferi al suo servizio, che vivevano una vita normale, insieme agli altri, nei territori conosciuti, ma intanto raccoglievano informazioni per lui. Le chiamava “spie”. Sono molte e decisamente insospettabili, ma non chiedetemi nomi, non ero a conoscenza di queste cose. Comunque sì, la lista è vera. Io non posso fare altro che portarvi alla base Lande e farci entrare, so ovviamente come farlo, probabilmente però avranno cambiato i codici di accesso….”

Emmi chiude gli occhi e si stende improvvisamente sul legno del carro, sembra stremata. I due solitor capiscono che è giunta l’ora di farla riposare e far sapere agli altri le nuove informazioni.

-14 GIORNI