VOCI DI ANDOR – EPISODIO 3

Lande Esterne, 27° giorno del sesto mese, ciclo 1346

I cinque conducenti dei carri si ritrovano attorno al fuoco di una notte tranquilla…uno di loro, un pacioso Natus prende la parola.

“Questa è la mappa, quante volte l’abbiamo studiata? Tutto a nord al limitare dei mondi Sibillini, provando a scegliere una strada che non sia così estrema per i nostri carri. Sembra che la locanda di Shiratani sia esattamente tra i territori Ne Mu Ji, Natus e Solitor. Io non la ho mai sentita nominare. Comunque, il tempo di stima, se ripartiamo domani dovrebbe essere di circa altri sessanta giorni, procedendo a ritmo medio e considerando di eventuali ritardi dovuti a fermate di qualche giorno per riposare. Sembra che chi abbia la radio, dovrebbe chiamarsi così, stia provando a contattare la locanda e che uno dei nostri conosca una delle persone che la gestisce. Questo dovrebbe garantirci una buona accoglienza…e nessuna sorpresa.

Bene, credo sia tutto, ora possiamo berci un goccetto e andare a riposare!”

Lande Esterne, 20° giorno del sesto mese, ciclo 1346

S: “Proseguiamo a fatica verso nord, molti di noi sono stanchi e devono riposarsi”

Il Ne Mu Ji sembra molto pratico ma nasconde una punta di amarezza nelle sue parole – “Quel bosco sembra che potrà proteggerci per qualche luna, la squadra di esplorazione è tornata e dice che è la soluzione più sicura”prosegue.

I: “Credo sia finalmente giunto il momento di commemorare i caduti. Non abbiamo il corpo di Maponus, ma possiamo comunque trovare un albero che sia adatto per il Rito Di Ricongiunzione. Avremo certamente qualche suo oggetto a lui caro da poter utilizzare. Per Briidi, chiediamo agli Skald di aiutarci, probabilmente una storia raccontata al crepuscolo sarà così potente da poter evocare il suo ricordo, in modo non sia dimenticata. Erano come noi, erano Estranei.”

Il Natus pallido annuisce e sembra procedere oltre, mentre il Ne Mu Ji ombroso sembra ancora generoso di parole:

S: “Io so cosa vuol dire ora….morire e poi ritornare tra voi. Forse il nostro destino è diverso, forse devo ignorare tutto quello che non riesco a comprendere e andare avanti dritto, insieme a voi tutti.”