Voci di Andor – Huj (Ep. 8)

C: Magari ti sarà sfuggito… o non ci avrai fatto caso…
V: Ti ripeto per l’ennesima volta: non c’era ieri!
Difficile ignorare la voce che si è alzata di tono di una Cop Aconian, che sta guardando un suo compagno, livida di rabbia, pugni stretti.
Velocemente, l’alterco tra i due attira l’attenzione dei presenti che stanno sistemando delle provviste nei pressi del vecchio capanno. Si precipita anche Kristbjorg che è lì e sta lucidando le armi.
K: Suvvia, che succede? Perché tanta animosità?
In tutta risposta la donna indica verso una scritta sulla staccionata del perimetro, poco prima del recinto esterno, aggiungendo laconica:
V: Quella scritta non c’era ieri, ne sono assolutamente certa.
21mo giorno, 9 mese, 1347
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Jethro, Segmento 13, Ventesimo Giorno del Nono Mese, Ciclo 1347

Il Signor Blair cerca di attirare l’attenzione degli estranei presenti nella casa gialla, che si stanno preparando a pranzare.

“Buongiorno a tutti, si sono sempre io. Vi sembrerà certamente un pò noioso che sia sempre il sottoscritto a darvi le comunicazioni, ma se lo fa la stessa persona, magari le informazioni non corrono il rischio di arrivarvi parziali oppure distorte. E poi sono anche molto simpatico, non negatelo.

Dunque, nessuna nuova da Asa, dalla Cittadella. Staranno dormendo?
Stiamo cercando di tenere a basso profilo la questione del Dottor K, per ora.
Arriveranno, entro due settimane, altre delegazioni di popoli diversi, che parleranno sia con la Regens Akira, sia con estranei esponenti dei diversi pop….insomma, voi.
Penultima notizia, il raccolto qui accanto è dignitoso, quindi avremo cibo per tutti, almeno per un altro mese.
Ultima nuova, sembra abbiate deciso che lo studioso aconian catturato da voi stessi durante una missione esterna, un certo Titus Beck, non debba essere ucciso o altro, quindi lo rimetteremo a lavorare in laboratorio. Sembra sia un eccellente erborista.
Ho finito, buon pranzo a voi che mangerete, io vado a lavorare.
Ah si, il contingente di 100 guerrieri aurian è bloccato nel deserto di Koraka, per ora. Per mille motivi…ne riparleremo di certo. Sempre con me, che adoro questi intimi momenti comunicativi.”

Jethro, Segmento 13, Undicesimo Giorno nel Nono Mese, Ciclo 1347

All’attenzione della Regens Akira

e del gruppo di Estranei stazionati presso la Base Jethro.

Questa lettera vi giungerà al termine di un non semplice viaggio di ritorno e di una lunga discussione con la mia collega e controparte, che in futuro senz’altro conoscerete. Avendo parlato con molti di voi e osservato tutti voi, sia nella relativa tranquillità che nella frenesia del combattimento, le mie conclusioni rimangono le medesime a voi comunicate prima della mia partenza, conclusioni che ora posso dirvi essere confermate dalla mia controparte. L’alleanza fra il vostro gruppo di Estranei e il popolo Ne Mu Ji è sancita. Restano tuttavia da affrontare alcune questioni pratiche sulla vostra affidabilità effettiva, motivo per cui sarà necessario un incontro per discutere di come essa sarà gestita e in quali modi sarà più proficuo aiutarci a vicenda. In concordato con la mia controparte, finché questo non avverrà, ci riserviamo di continuare ad osservare il comportamento e l’atteggiamento del vostro gruppo, come già fatto fino a questo momento. La sfortunata dipartita del Dottor K ha indubbiamente rappresentato un duro colpo per tutti, e vorrei manifestarvi il cordoglio e la preoccupazione miei, della mia controparte e, per estensione, dell’intero popolo Ne Mu Ji, tanto per la gravità dell’avvenimento quanto per i suoi effetti sulla stabilità dei poteri presenti ora sul campo. Confidiamo che la Regens Akira potrà presto subentrare al Dottore nel ruolo che le spetta, e che le guerre fra i popoli cessino presto.

In fede, come sempre,

Rordàn del Fiume Laidir

       Siobhan del Bosco Tullig

Da una missiva arrivata da Tir Nan e letta a tutti dal Signor Blair.

Base Jethro, mattina del 7° giorno del nono mese, ciclo 1347,
davanti alla casa gialla del segmento 13.

Mentre la Regens Akira non si fa per ora vedere, il Signor Blair entra nel refettorio con una radio portatile e cerca di attirare l’attenzione di tutti.

“Abbiamo stabilito una comunicazione sicura con Isao da Hiragi, ha un po’ di cose da dire.”

L’aconian schiaccia un pulsante laterale del piccolo macchinario, e lo appoggia su uno dei tavoli, mentre intorno a lui si fa un certo silenzio collettivo, e dalla scatolina nera gracchia la voce di Isao:
“Salve a tutti, sono ancora vivo qui a Hiragi. Lieto che Keiji, Aoi e Yazar siano arrivati sani a Jethro, e pure la figlia di Fumiko. Meno lieto per le perdite di Sidmon, Aranja e le altre degli ultimi giorni. (pausa) So che vi è arrivato un “pacco”, abbiamo scoperto fosse quel vecchio signore aconian con cui certamente avrete parlato. Grazie ai tagi di Shoki Asahi, siamo riusciti a recuperarlo prima che finisse nelle mani sbagliate. Può essere una grande risorsa, vedrete voi.
Riguardo la scomparsa del Dottore, a parte l’enorme sorpresa, vi invito a non giocare troppo con la vita, è evidente che anche noi estranei possiamo morire. La cosa importante è che decidiate se e come far girare questa informazione della sua morte, perché potrebbe modificare molte situazioni politiche, anche in peggio. Qui per ora non si sa ancora nulla.
In ultima, per l’alleanza tra Natus e coloro che ora comandano in Asa, avrei una idea per riuscirla a controllare e direzionare tale alleanza, ora gestita dal giovane ed ambizioso Jagi Asahi, che odia gli estranei e vuole solo accumulare potere e tagi. La mia idea coinvolge anche lui e la sua famiglia, ma è molto estrema, dovrò quindi parlarne con Shoki.
In ultima, se in Asa si venisse a sapere secondo me del Dottor K, gli ultimi estranei presenti lì potrebbero rischiare duramente la vita, quindi dobbiamo trovare un modo, creativo ma efficiente, di portarli fuori da lì il prima possibile.
Ora vado, sapete come farmi arrivare messaggi, ma siate cauti. Isao.”