VOCI DI ANDOR – LA VITA FUGGE, NON S’ARRESTA UN’ORA

Segmento 13, base di Jethro, sesto giorno del sesto mese, ciclo 1347

Il Dottor K arriva nella casa gialla dove gli estranei vivono da qualche mese all’ora della

 cena, e cerca in qualche modo di attivare l’attenzione, anche se sembra molto pallido (più del solito) e la sua giacca lunga di pelle nera molto sdrucita e consumata.

“Mi spiace se vi disturbo in questo momento, ma così sono sicuro di poter fare arrivare a tutti questa informazione che sto per darvi. Ci metterò solo qualche minuto.

Dati alcuni incidenti accaduti dentro la base, è abbastanza evidente che ci sia, tra di noi almeno una persona che stia passando informazioni al Capitano, o comunque, dalla sua parte.

Abbiamo qualche idea su chi potrebbe essere, ma l’attuale responsabile della Sicurezza non può gestire la faccenda, essendo uno dei sospettati principali.

Molti di voi hanno espresso stanchezza per stare in questa base, quasi confinati a fare nulla. Vi chiedo dunque di aiutarmi a capire chi sia il contatto del Capitano. Fatta questa, potremo finalmente agire in modo più attivo.

Per ora e qui, non posso dirvi altro, perchè qualcuno potrebbe ascoltarci.

Vi esorto invece a consegnare direttamente alla mia guardia personale, Ben, la vostra adesione scritta per questa operazione. Dato che non posso fidarmi di nessuno per ora, sarete voi ad interrogare i sospettati, raccogliere gli indizi e poi insieme, cercheremo di giungere alla verità.

Avete tre giorni di tempo, il decimo giorno chi ha accettato si radunerà qui davanti e sarete portati al Segmento 1 per cominciare le indagini.

Vi ringrazio per il supporto che ci darete in questa operazione decisiva.

Nel frattempo, Ben prenderà il posto del signor Blair per la gestione della sicurezza di questo segmento. Vi ringrazio.”

K fa un passo indietro abbastanza mestamente, dopo avervi guardato negli occhi, e aver ripetuto le ultime parole con una cadenza molto lenta. E come apparso, scompare nella notte insieme ad un paio di Cop.

MECCANICHE IN FUORI GIOCO: avete tempo fino alla mezzanotte di domenica 25 ottobre per inviarci una mail a geaproxylive@gmail.com per aderire alla giocata proposta, che sarà organizzata come sessione telematica audio/video prossimamente. Dovete indicare esattamente, nella mail, cosa il pg scrive nel biglietto per il Dottor K che sarà consegnato a Ben.

Vi invitiamo a partecipare tutti, perchè saranno sessioni molto intense e ricchissime di gioco e informazioni. Per la prima sessione non sono previsti punti slot in palio.

La partecipazione è gratuita, ma visto l’annus horrobilis che il progetto sta vivendo, ogni piccolo contributo dei giocatori è il benvenuto, quindi vige la possibilità di offerta libera, utilizzando il link: https://paypal.me/pools/c/8tyODG40VW

Per qualunque dubbio, curiosità o richiesta, scriveteci alla consueta mail.

Giocate con noi, il bello deve ancora arrivare…

Segmento 13, Base Jethro, secondo giorno del sesto mese del ciclo 1347

V: “Passano i giorni e la gente è sempre più stanca di aspettare secondo me.” – Il Ne Mu Ji dallo sguardo furbo che tutti chiamano Vecomaros conversa amabilmente con un Aconian che dicono essere l’ombra del dottor K e che dovrebbe chiamarsi Ben, o così tutti lo apostrofano. Un andoriano di poche parole, sicuramente.

B: “Tranquillo Ne Mu Ji, il Dottor K parlerà a tutti tra ben pochi giorni.” 

V: “Tutto qua? In questo modo a me sembra che noi si dipenda sempre da questo dottor K e dai suoi capricci. E se volessimo fare qualcosa di diverso? E se volessi andare nel Distretto 3 per esempio? Invece siamo reclusi qui. A me sembra quasi di essere un prigioniero.”

L’Aconian volge lo sguardo molto cupo verso il Ne Mu Ji chiacchierone, che invece sembra divertirsi a canzonarlo.

B: “Sei forse venuto qui portato a forza? Sei stato torturato qui? La Base non è sicura negli altri segmenti, così viviamo noi Aconian. Ogni persona ha il suo compito ed il suo spazio. Se vuoi andare via da Jethro, credo nessuno te lo impedirà.”

V: “Come sei serio Ben. Noi non siamo Aconian e non siamo abituati a vivere così.”

B: “Nemmeno noi siamo abituati ai vostri usi e costumi- E’ una situazione diversa, speciale. In male. Dobbiamo fermare quell’assassino.”

V: “Si lo so…mi piacerebbe, ci direte voi come?”

B: “Credo dipenda da ognuno di noi e voi, Vecomaros, presto lo capirai. Ho sentito una voce su una solitor, si chiama Emmi.”

V: “Si, dice di essersi addormentata quasi abbracciata a quell’albero nodoso, in fondo, ed ha percepito che il Sole starebbe per tornare. Stranezze….forse è solo molto stanca e non abituata all’assenza di grotte. E come sta il principe Aurian?”

B: “Meglio, ma ancora non bene. E’ stato aiutato da un prana aurian, mi hanno detto, un certo Obi, un altro prigioniero dell’assassino, che è stato liberato.”

V: “Ma senti…è vero che il responsabile della sicurezza è il nipote del Capitano? Non mi fiderei molto di lui se fossi in voi…”

B: “Non dovrei parlare io di certe cose. Parli di Arctos Blair immagino. E’ il figlio della sorella dell’assassino. Il Dottor K si fida completamente di lui e tanto basta. E non nominare più quel grado…l’essere di cui stiamo parlando merita solo di essere chiamato assassino.”