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Luoghi2018-11-07T13:10:36+00:00

I Luoghi di Andor

Mappa dei Territori Periferi

SHENZOU

La pianura Shenzhou somiglia ad una tavola piatta, una distesa di erba alta che si muove al vento come capelli di donna, con numerose macchie di alberi frondosi e carichi di frutti, arbusti rigogliosi, cespugli. Questa piana è interrotta da qualche sporadica presenza di bassorilievi tondeggianti erosi dalle piogge nel corso di numerosi e immemori cicli; questi colli chiamati Ukibori, sono considerati una manna per i Natus, perché si prestano particolarmente alla coltura dell’uva, necessaria per la produzione di vini dolci speziati, e dell’ulivo.
Andando verso nord, prima di giungere all’altopiano vero e proprio, qualche monte interrompe il terreno pianeggiante come per annunciare la catena Aeland, che dopo circa un giorno di cammino diventerà visibile e imponente di fronte agli occhi del viaggiatore.
Shenzhou è percorsa da numerosi fiumi ed affluenti, che la rendono particolarmente fertile ed adatta a piccole coltivazioni ad uso famigliare; a volte il loro corso viene parzialmente deviato per far sì che l’acqua raggiunga più facilmente i campi ed i pozzi dei villaggi, particolarmente numerosi.

AELAND

L’altopiano Aeland è formato da aspre catene montuose i cui picchi sono per la maggior parte del Ciclo ammantati di neve e ghiaccio; le cime sono raramente visibili da lunghe distanze, perché nascoste da coltri di nubi bianche.  I maggiori fiumi dei Territori Periferi hanno origine dall’altopiano in particolare dalla zona di Monte Inari, famoso per le musiche che il vento crea tra i suoi anfratti rocciosi; i corsi d’acqua più importanti sono il fiume Kymi, Oulujoki ed infine Saimaa, che attraversa il Lago Oulu portando i suoi flutti gelidi verso valle. 
Questo bacino è particolarmente caro ai Solitor a causa dell’acqua blu cielo che d’inverno riempie la conca in cui esso si trova, mentre d’estate si ritira leggermente lasciando scoperti sentieri e passeggiate.
I Monti Aeland presentano macchie isolate di vegetazione ad alto fusto, mentre sono diffusi i pascoli, le steppe, la vegetazione d’alta quota come muschi e licheni, costoni rocciosi con grotte naturali date dell’erosione del vento e della pioggia.  All’interno di queste caverne non è raro trovare funghi di vario tipo.

TÌR NAN

Tìr Nan, situata alle pendici dell’altopiano Aeland, è un territorio misto in cui troviamo sia montagna, collina che pianura; ciò che lo caratterizza è la presenza di foltissimi boschi di conifere come ad esempio abete bianco, pino silvestre o larice per la  parte montana e collinare. La vegetazione si tramuta in macchia verso la pianura lasciando spazio a faggio, leccio, sughero, quercia, ginepro, e profumatissimi fiori colorati.
Grazie alle frequenti precipitazioni la zona è ricca di torrenti, fiumi e piccoli laghi; la vegetazione è rigogliosa, di un verde brillante, e ricca di frutti. Non sono presenti molti campi coltivati se non in prossimità della costa – Làdach – o avvicinandosi alla pianura Shenzhou.
Al centro del territorio c’è Mathàir, l’albero madre di Tìr Nan che è il simbolo di quei boschi e soltanto i più anziani possono avvicinarvisi; si dice che il tronco misuri come venti Ne mu ji disposti a cerchio intorno ad esso, a braccia spalancate, toccandosi l’un l’altro solo con la punta delle dita.

KORAKA

Il territorio Furenter è il  deserto Koraka, sabbioso per la maggior parte, con un paesaggio che degrada lentamente dalle dune polverose fino a trasformarsi in Yagmur, a nord, la terra verde abitata degli Exit.
Koraka diviene poi roccioso verso i confini ovest/nord-ovest, delineati da una catena di colline brulle e stondate, dette Pukepuke, e a sud dove troviamo i Monti Aspri, una fascia di montagne ricche di vene da cui possono essere estratti ferro, rame, bronzo e piombo.
Su Koraka sono presenti inoltre poche oasi di varia dimensione, oggetto del desiderio di tutte le tribù, che passano la maggior parte del loro tempo a contendersi in sanguinose battaglie tra le dune. Queste hanno alberi dai frutti succosi che consentono di estrarre liquidi dai colori vividi, con cui le tribù tingono i propri abiti tradizionali.
La piana cocente è tagliata diagonalmente dal fiume Pawati. Questo corso d’acqua ha origine presso i Monti Aeland  serpeggia nella pianura Shenzhou e infine, attraversando le colline Pukepuke giunge in Koraka, fornendo acqua preziosa per i pozzi Furenter. Crea un laghetto di acqua dolce nel bel mezzo del deserto, per infine riprendere il suo viaggio tra le sabbie e gettarsi nelle acque salate del Lago Sconfinato a est.

YAGMUR

Yagmur, la patria degli Exit, corrisponde interamente ad una enorme e fitta foresta chiamata Osman; questa ha uno scarso sottobosco, in quanto le fitte chiome sempreverdi filtrano la luce del sole che difficilmente raggiunge il livello del suolo. Per questo motivo il terreno è rapidamente colonizzato da un fitto intreccio di liane e giovani alberi, il che rende più agevole il movimento nella foresta per bipedi e animali.
Le fronde degli alberi si innalzano fino a 50 – 85 metri dalla superficie della foresta e la materia organica che cade al suolo si decompone rapidamente a causa della temperatura e dell’umidità elevata; per questo motivo è molto facile trovare una innumerevole varietà di funghi, piante succose e frutti dai colori sgargianti, non sempre commestibili per gli Andoriani.
Gli animali presenti in Osman sono molti: fra i più importanti troviamo i pipistrelli e numerose specie di uccelli grandi e piccoli fra i quali pappagalli, colibrì ed il tucano, numerosi serpenti e altri rettili; infine grossi carnivori quali il giaguaro, il leopardo, la tigre.
Yagmur è attraversata da numerosi corsi d’acqua, che vengono utilizzati per gli spostamenti ma sconsigliati per farsi un bagno, a causa dei pericoli che i flutti nascondono.

LA CITTADELLA DI FERRO

Qualcuno ancora vive in quella che è definita la Cittadella di Metallo; è chiamata così perché le persone che arrivano da quella lontana città scendono da grossi uccelli di ferro, vestite di grandi mantelli blu o grigi, il volto coperto da Maschere Metalliche.
Arrivano, sulle Ali di Ferro, preannunciati da un grande frastuono; scendono armati di strani archibugi a noi sconosciuti, silenziosi e temibili.
Pretendono tributi in Haido, ma soprattutto vogliono rottami che per noi non hanno nessun valore; certe volte il tributo si trasforma in scambio, e ci vengono dati qualche abito, delle sementi, o delle gemme. Alcune tribù usano invece il ciarpame come protezioni, che quindi non cedono volentieri alle Maschere Metalliche.

Le ali di ferro