Struttura 1, segmento 13, Base Jethro – 5°giorno del 5° mese, ciclo 1347

Due rotoli di pergamena vengono affissi alla bacheca apposta alla Casa Madre, dalle mani bianche e sapienti di Laìni; il primo dei due inizia nel seguente modo:

“Mi è stato chiesto di fare un resoconto il più possibile lineare, accurato e diretto di quanto accaduto ieri alla Fonte, affinché alcune importanti informazioni possano essere note a tutti i membri della Carovana; e così farò, al meglio di ciò che ho compreso dei recenti accadimenti. Perdonatemi dunque se lo stile sarà un po’ spoglio, la narrazione poco enfatica: la chiarezza me lo richiede.
Ieri, nel quinto giorno del quinto mese del ciclo 1347, un secondo gruppo di volontari – io, Martti, Angron, Nuala, e gli aconian Sette e Dodici – si è recato alla Fonte a poca distanza dalla Casa Madre del Segmento 13, sorvegliato da lontano dalle guardie del servizio di sicurezza della base, per proseguire le analisi dopo i primi disastrosi tentativi avvenuti nel primo giorno del mese. Dan degli Aurian e Fumiko ci assistevano. La posizione della Fonte è segnalata da un cumulo di pietre piatte, impilate a guisa di torre, e un circolo di canne la circonda a qualche metro di distanza per avvisare chi vagasse incauto di non avvicinarsi oltre. Seguite questo monito! State alla larga da quel punto, finché non arriveranno ulteriori istruzioni o non sarà presa una decisione, perché c’è qualcosa di realmente pericoloso in quella Fonte. Sì, più pericoloso del solito, e sia Gea che Sasso ci hanno messo in guardia da tale pericolo.
Queste le informazioni fondamentali che abbiamo scoperto finora:

La Fonte non è esattamente corrotta, ma in essa risiede qualcosa – qualcosa di senziente, in grado di infiltrarsi nella mente dei Periferi e di comunicare con loro. Non sappiamo se si tratti di uno spirito o di una creatura corporea, ma è certamente maligna; io me lo figuro come una sorta di parassita, come una zecca piantata in un saltarupe o un verme nella pancia di un’altra creatura: qualcosa che, pur essendo parte di Gea, di certo non è salutare per ciò a cui si avvinghia. Questa entità è in grado di vedere nella nostra mente le nostre paure e di ritorcerle contro di noi, sia parlando nei nostri pensieri che sotto forma di incubi che persistono per giorni e visioni. Inoltre è in grado, almeno in parte, di dominare la nostra volontà e di spingerci ad attaccare con rabbia coloro che di norma ci sono cari, ma sembra riesca ad esercitare tale influenza solo su chi si avvicini troppo alla Fonte. Perciò, statene alla larga per ora e non provate a Manipolare o a scaricare energia nei suoi pressi!

Anche a qualche decina di metri di distanza dalla Fonte, chi vaghi nei pressi viene colto da mal di testa, confusione e nausea; i sintomi peggiorano se si prova ad avvicinarsi e ad essi si aggiungono vertigini, vaghezza di pensiero e irritabilità; dopo pochi minuti che si accusano tali sintomi, forse utilizzati per fiaccare il corpo dell’incauto esploratore, la creatura si manifesta nella sua mente e lo spinge alla cieca rabbia. I Manipolatori sono più soggetti a questi malesseri, ma non vi ingannate, essi colpiscono chiunque! 

Chi interagisce con la Fonte, o la tocca, o viene ‘sfiorato’ dalla creatura, si ritrova con delle macchie violacee sulla pelle, tanto più estese e numerose quanto più grave è stato il contatto; addirittura gli occhi possono velarsi di viola, nei casi peggiori. Le macchie non sembrano trasmettersi direttamente da un Perifero all’altro, ma sono chiaro segno che è avvenuto qualcosa di male; i flussi di Essenza di coloro che si ritrovano queste macchie addosso sono squilibrati: il Prana dell’Acqua è in difetto, è in disequilibrio ed è meno abbondante del normale. Sospetto che, al riequilibrarsi spontaneo dell’Acqua nel corpo del soggetto colpito, le macchie via via scompaiano, ma è una teoria che devo ancora verificare. Per favore, se qualcuno si trovasse delle macchie viola sul corpo, magari essendosi inavvertitamente avvicinato alla Fonte, avvisi subito il Responsabile della sicurezza (o un Prana, almeno!).

La Fonte per ora continua a sembrare “spenta”. L’entità che la parassita parrebbe risiedere al di sotto di essa, nelle profondità del suolo, ed è collegata al colore viola, al blu scuro e al nero: nelle visioni avute e nelle analisi fatte, si percepiva la presenza di una sorta di “onda” di questi colori, che ricopre o soffoca od inquina la normale energia della Fonte; inoltre, sulle pietre che la segnalano cresce una bizzarra edera blu e viola. 

Siamo riusciti a prelevare ed analizzare, non senza difficoltà, una foglia di quell’edera: essa è edera “e non lo è”, nel senso che qualcosa ha cambiato la sua energia, mutandone la natura, e ciò ha prodotto il cambiamento nel suo aspetto esteriore. Un Manipolatore si è offerto di provare ad assorbire dalla foglia l’energia alterata, per vedere se, una volta rimossa, l’edera potesse tornare alla sua natura originaria – un po’ come quando, se si viene morsi da qualcosa di velenoso, un Perifero coraggioso incide il morso per succhiarne via il veleno. Questa sorta di “drenaggio” ha funzionato sulla foglia: essa è tornata verde, normale, ma le conseguenze per il Manipolatore – Dan – sono state molto gravi, poiché la sua mente è stata travolta da un impeto furioso di rabbia e confusione e si è rivoltato contro tutti noi, con occhi velati di viola e grandi macchie su tutto il corpo. I suoi occhi sono tornati normali quando lo abbiamo ferito per bloccarlo, e ciò mi porta a supporre – temere – che quella sorta di velo nello sguardo potesse essere una diretta manifestazione del parassita della Fonte. Ora Dan è sotto controllo e si sta riprendendo, ma la gravità della sua reazione dopo aver assorbito la pochissima energia contenuta in una sola foglia contaminata è tale da indurci a escludere che il problema della Fonte possa essere risolto semplicemente drenando l’energia anomala. Anche perché il primo gruppo di esploratori della Fonte era riuscito a “far sfogare” una parte dell’energia malata e a far funzionare normalmente la Fonte per un paio d’ore, con la sua usuale luminescenza azzurro-verde, ma poi essa si era spenta di nuovo; quindi, spurgare quell’ “energia viola” non basta: dobbiamo riuscire a trovare, e rimuovere, ciò che la causa.

La nostra ipotesi è che l’ “entità parassita” si annidi nel sottosuolo; viste le modificazioni dei flussi di Essenza di chi è stato “toccato dal viola”, sospettiamo anche che ci sia un collegamento tra tale entità e l’Acqua, nel senso che essa forse potrebbe nutrirsi o assorbire quel tipo di Essenza. Se qualcuno di particolarmente versato nell’uso del prana dell’Acqua, o nella Manipolazione di costellazioni legate a quell’elemento, avesse delle idee in merito e volesse condividerle per aiutare, ben venga!

Può darsi che i gruppi che si addentreranno nei tunnel abbiano la possibilità di trovare l’entità e di confrontarsi con essa…forse perfino di scacciarla. Ma potrebbe essere rischioso. Raccomandiamo cautela e prudenza a coloro che si avventureranno nei sotterranei, e di farlo ben attrezzati. Non date spazio alle vostre paure, e non ascoltate voci che le sobillino. Fidatevi gli uni degli altri.

A tutti gli altri: non avvicinatevi alla Fonte. Forse stiamo iniziando a capirci qualcosa, ma il problema è ben lungi dall’essere risolto!

Laìni della grotta Paasvesi